Comunicato stampa

Una tragedia inevitabile o inimmaginabile?


 

L’asfalto delle strade coinvolte dal terribile incidente di lunedì 6 agosto sul raccordo di Bologna è ancora bollente ma sono già numerose le dichiarazioni di tanti personaggi politici locali e nazionali che, come sempre accade in situazioni del genere, hanno l’utilità di un’ambulanza senza ruote parcheggiata in un garage. La politica, quella seria e responsabile, dovrebbe preoccuparsi di individuare scelte che riducano le possibilità di accadimento di tragedie come queste, in cui solo la fortuna ha potuto evitare un bilancio di vittime che probabilmente sarebbe stata ben peggiore in altri momenti dell’anno.

In questi momenti l’unica azione utile da parte di eletti dai cittadini è sostenere ed abbracciare i molti soccorritori che mettendo anche a rischio la propria incolumità permettono di mettere in sicurezza tante persone.

Superata l’emergenza e ridotti al minimo i disagi per i numerosi cittadini coinvolti, occorrerà adoperarsi per individuare percorsi che concretamente riducano il dramma degli incidenti stradali che solo nel 2016 sono stati più di 175000 ed hanno provocato quasi 3300 vittime. Una politica dignitosa che non strumentalizza le tragedie per desiderio di propaganda e di esibizionismo deve realizzare coi fatti ciò che in passato è stato affrontato a parole, dalla riduzione del trasporto merci su gomma all’ausilio di tecnologie di sicurezza da rendere obbligatorie sui veicoli fino all’incremento delle risorse per aumentare il controllo del rispetto delle regole stradali.

Nessun messaggio di solidarietà e di vicinanza alle vittime è da considerarsi veritiero da parte di un politico se, superata l’onda mediatica dell’evento catastrofico, durante la propria attività non si batte perché si riducano le possibilità che tale eventi accadano. E l’invito in tal senso, naturalmente, è rivolto sia a chi riveste incarichi di governo locale o nazionale sia a chi cerca di cavalcare situazioni del genere per perorare progetti di viabilità anacronistici ed inutili.

 


Data ultimo aggiornamento: 08-08-2018