Comunicato stampa

Sicurezza scuola: quando si dimenticano anche le proroghe


 


La mail del dirigente della CM del settore scuola, Massimo Biagetti, inviata ai dirigenti scolastici degli edifici scolastici di proprietà dell'ex-provincia di Bologna, in cui si comunicava la non conformità dell'edificio alla normativa antincendio è solo una delle tante conseguenze della trascuratezza e della sciatteria da parte della politica attuale nel governo del delicato e sempre più fragile mondo della scuola.

 

La prevenzione incendi è una funzione fondamentale per l’interesse pubblico diretta a conseguire gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente quindi richiederebbe la massima attenzione da parte di un governo centrale che invece pare dimenticarsene non inserendo alcun riferimento in merito nemmeno nell’ultimo decreto milleproroghe che, anche se non risolveva il problema, almeno permetteva ai dirigenti scolastici di prendere tempo per trovare soluzioni laddove l'ente locale risultasse impossibilitato o carente per quanto di sua competenza. Scadenze di adeguamento che vengono prorogate da decenni e che dà la misura di quanto sia longeva la scarsa attenzione alle problematiche della sicurezza nelle scuole da parte dei governi che si sono succeduti.

 

Se la valutazione del rischio incendio e il registro delle verifiche periodiche dei dispositivi di protezione contro l'incendio spetta al dirigente scolastico è dovere dell'ente pubblico proprietario della struttura adeguare l’impianto elettrico, dotare di un sistema di allarme in grado di avvertire gli alunni ed il personale presenti in caso di pericolo, installare gli estintori portatili, applicare la segnaletica di sicurezza. Ma per ottemperare alla normativa occorrerebbero risorse che invece negli anni sono state sistematicamente sottratte agli enti locali e la recente riorganizzazione istituzionale delle ex-province ha dato il colpo di grazia ad una situazione già particolarmente critica ed a tratti drammatica.

 

La mail inviata dal dirigente della città metropolitana ha portato uno stato di agitazione non indifferente anche perché i dirigenti scolastici continuamente chiedono adeguamenti alla normativa, senza dimenticare che non basta investire sugli edifici iniziando interventi, occorre anche seguire e monitorare i lavori di completamento.

 

Vogliamo sperare che ci si adoperi con buon senso per fare in modo di evitare che questa gestione pasticciata della scuola da parte della politica non nuoccia ulteriormente sulle attività scolastiche quotidiane e sul benessere degli alunni. È giunta l'ora di smettere con i rimbalzi di responsabilità e occorre partire con azioni concrete sugli edifici scolastici per garantirne la sicurezza.

 

Paolo Rainone (Consigliere Metropolitano Bologna M5S)
Elena Foresti (Consigliere Comunale Bologna M5S)

 


Data ultimo aggiornamento: 19-01-2018