Presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2018

 
 

Al 1° gennaio 2018 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono oltre 538 mila

Al 1° gennaio 2018 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono oltre 538 mila (12,1% della popolazione complessiva), in leggero incremento dopo la diminuzione del 2015-2017. evidenziando come come il fenomeno in regione vada verso la stabilizzazione e il radicamento. Come nel 2017, l'Emilia-Romagna si conferma la regione con più alta incidenza, seguita dalla Lombardia. In Italia sono oltre 5,1 milioni (8,5%).

I dati regionali evidenziano come il fenomeno vada verso la stabilizzazione e il radicamento. Le donne sono la maggioranza dei residenti stranieri in regione, al 1° gennaio 2018 sono il 53,1% del totale. I minori stranieri residenti sono oltre 144 mila pari al 16,1% del totale e costituiscono oltre un quinto del totale degli stranieri residenti. I bimbi stranieri nati da entrambi genitori stranieri nel 2017 in Emilia-Romagna sono stati 8030, pari al 24,3% del totale dei nati nell'anno. Fra il 2002 e il 2017 il numero dei bambini stranieri nati è più che raddoppiato (+10,9%), gli italiani sono diminuiti di oltre il 21%.

Primi tre paesi di cittadinanza dei residenti stranieri in regione sono Romania (17%), Marocco (11,3%) e Albania (10,7%).

Nel 2017 sono stai inoltre quasi 19 mila le acquisizioni di cittadinanza italiana.

Per quanto riguarda il lavoro, la presenza in regione degli stranieri è molto consistente sono oltre 255mila (13% del totale). L'Emilia Romagna si conferma al secondo posto dopo il Lazio, per il valore d'incidenza dei lavoratori stranieri. La maggior parte sono lavoratori dipendenti concentrati nel settore manifatturiero. Le imprese straniere sono in crescita, sono più di 51 mila (11% del totale) con un incremento rispetto al 2016.

Dal punto di vista culturale e religioso dal Dossier emerge come come il prototipo dell'immigrato sia europeo e cristiano.

E' quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2018 presentato giovedì 25 ottobre a Bologna, e in contemporanea in tutta Italia, e curato dal Centro Studi e ricerche IDOS insieme al Centro Studi Confronti, con il sostegno dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e la collaborazione di UNAR.

Ogni anno, il Dossier offre un’analisi organica delle migrazioni imperniata su vari aspetti, con un ampio supporto di dati statistici: il contesto internazionale, i flussi migratori e la presenza di immigrati e rifugiati in Italia, il mondo del lavoro, i diversi livelli di inserimento sociale, i contesti regionali.

Il Dossier, nato nel 1991 per raccogliere e commentare quanti più dati disponibili sul fenomeno migratorio, ha visto la partecipazione e collaborazione di oltre un centinaio di studiosi e ricercatori con diverse competenze e background culturali, i quali hanno contribuito a redigere le varie parti del volume (internazionale, nazionale e regionali), con il supporto dei dati statistici più aggiornati relativi a molteplici e importanti aspetti che riguardano gli immigrati in Italia.

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