Rocca dei Bentivoglio

Bazzano-Rocca dei Bentivoglio-Progetto restauro Zucchini

Bazzano-Rocca dei Bentivoglio-Progetto di restauro di Guido Zucchini

 
 
via Contessa Matilde, 10 – loc. Bazzano - Valsamoggia (Bo)
 

 Le origini della Rocca risalgono all’epoca dell’incastellamento nella regione. Concesso in enfiteusi dal vescovo di Modena a Bonifacio di Canossa, padre della celebre Matilde, che poi lo tenne fino alla sua morte nel 1115, tra XII e XIII sec. il castellum Bazzano fu conteso tra i comuni di Bologna e Modena, finché nel 1247 i Bolognesi lo espugnarono radendolo al suolo. A fine ‘200 il marchese Azzo VIII d’Este fece riedificare torre e palazzo; riacquistato Bazzano grazie al lodo di papa Bonifacio VIII, i Bolognesi innalzarono le mura perimetrali, e nel 1310 i due casseri. Nel 1473 i Sedici Riformatori dello stato bolognese donarono la Rocca a Giovanni II Bentivoglio, che la trasformò in elegante “delizia”, cioè residenza signorile e luogo di svago in campagna. Al corpo trecentesco vennero aggiunte tre ali per creare un cortile interno e la facciata del castello fu ingentilita da affreschi oggi non conservati; la struttura muraria in filari alternati di ciottoli e mattoni e i merli a coda di rondine sotto alla copertura costituirono un richiamo alla passata funzione di fortezza del palatium. Importante testimonianza della temperie artistica e culturale bolognese di epoca bentivolesca sono le pitture parietali delle sale, recuperate da recenti restauri: nella Sala dei Giganti una partitura architettonica a colonne incornicia imponenti personaggi armati e paesaggi; nelle altre sale (come quella del Camino) domina lo stile a “tappezzeria”, caratterizzato dagli stemmi con le armi Bentivoglio e Sforza. Dopo la fase bentivolesca la Rocca fu sede del Capitanato della Montagna, e in seguito adibita a teatro, carcere, caserma, scuola ed abitazione privata; ospita oggi diverse istituzioni culturali. Nel 1927 vennero realizzati interventi di restauro e consolidamento strutturale. Nel 1930 Guido Zucchini (1882-1957), discepolo di Rubbiani, presentò un progetto di restauro della Rocca, di cui si conservano documenti e i disegni di Giovanni Costa, che prevedeva integrazioni arbitrarie, sulla base di un procedimento deduttivo privo del supporto di documenti storici, con il coronamento merlato della torre del cortile e la ricostruzione della torre bentivolesca sulla facciata e del ponte levatoio. Il progetto fu respinto dal Soprintendente Luigi Corsini, ma altri interventi di restauro, ancor oggi evidenti, furono eseguiti nel 1931 nella Sala del Pozzo Casini dal pittore Gubellini, che cercò di restituire l'originaria policromia delle pitture murali e del soffitto ligneo abusando delle integrazioni e delle tinte “a seppia”.

 

visite: martedì-domenica 15-19, sabato anche 9-13; visite guidate per gruppi, tutti i giorni su prenotazione

info: tel 051 836442/05 – 339 7612628, museo@roccadeibentivoglio.it, didattica@roccadeibentivoglio.it, www.roccadeibentivoglio.it