Pieve di Santa Maria o Abbazia di Monteveglio

Monteveglio-Pieve di Santa Maria o Abbazia di Monteveglio
 
 
via San Rocco 15 – loc. Monteveglio alta – Valsamoggia (Bo)
 

 La pieve è attestata a partire dal X secolo, ma alcuni elementi architettonici e decorativi nella cripta testimoniano una fondazione più antica, di epoca bizantino-longobarda. Consolidata da Matilde di Canossa con donazioni, tra XI e XII secolo la pieve estese i suoi possedimenti nelle valli del Lavino e del Samoggia, conservando una certa autonomia dall'abbazia di Nonantola. Nella seconda metà del XII secolo il monastero fu assegnato ai Canonici Regolari di San Frediano di Lucca, antica congregazione di regola agostiniana, ai quali si deve l'edificazione della chiesa in stile romanico, e dal 1455 ai Canonici regolari lateranensi che restarono in abbazia fino alla loro cacciata nel 1796 durante l'invasione napoleonica. I Lateranensi – il cui priore nel 1625 venne insignito dal papa del titolo di abate mitrato – restaurarono e ampliarono il complesso portandolo all'attuale configurazione, con i due chiostri e il piccolo campanile. L'interno della chiesa, a tre navate ad archi ogivali, ha il presbiterio sopraelevato, con accesso da una scalinata seicentesca; sulla parete di sinistra è una riproduzione del dipinto di Lorenzo Costa con Santa Maria Assunta tra gli Angeli, conservato presso la Pinacoteca di Bologna. Tra il 1927 e il 1931 la pieve fu interessata da lavori di restauro e di ripristino che le conferirono l’aspetto attuale, eseguiti sotto la guida di Giuseppe Rivani (1894-1967). Epigono di Alfonso Rubbiani, Rivani ne applicava le idee in forma più equilibrata e moderna, rifuggendo dall’invenzione e ricostruzione di un Medioevo immaginario. Deciso assertore del ritorno alle origini, applicò tale criterio anche a Monteveglio, eliminando tutte le addizioni degli ultimi tre secoli, nell'intento di ripristinare l’architettura romanica. Gli interventi più radicali furono eseguiti all’esterno, eliminando il battistero adiacente la chiesa e il portichetto con la rampa di accesso all’entrata laterale, e asportando l’intonaco murario. Nella cripta vennero riaperte le finestre della costruzione romanica e ripristinati gli altari; fu riaperta anche la loggia superiore del chiostro quattrocentesco; nell'abside e nel presbiterio furono ripristinate le monofore originali e riparati i danni del terremoto del 1929; tra 1932 e 1934 furono restaurati il chiostro romanico e il convento. I disegni di Rivani sono conservati nella collezione privata dell'erede, l'architetto Andrea Scimè. L'abbazia vide la nascita nel 1961 della comunità di Don Giuseppe Dossetti ed è oggi sede della Comunità dei Fratelli di San Francesco.

 

 visite: itinerari su prenotazione

  • storico-naturalistico: Parco Regionale Abbazia di Monteveglio www.enteparchi.bo.it/parco.abbazia.monteveglio

  • storico-artistico: Amici dell’Abbazia tel 051 670784

  • spirituale: Comunità Fratelli di San Francesco tel  051 6707931 fratimonteveglio@gmail.com