Palazzo de' Rossi

Sasso Marconi-Palazzo de' Rossi
 
 
via Palazzo Rossi, 3 - Sasso Marconi (Bo)
 

 “Il grandioso palazzo fatto a foggia di castello merlato”, realizzato in stile tardogotico bolognese, con coronamento a merlature e decorazioni in cotto, fu iniziato nel 1482 su costruzioni preesistenti da Bartolomeo Rossi, erede di una famosa famiglia di banchieri bolognesi, e completato dai figli Nestore e Mino. Furono ospiti illustri del palazzo Giovanni II Bentivoglio, Torquato Tasso (1587) e i papi Giulio II (nel 1506), Paolo III (1507) e Leone X (1516), dal quale i Rossi ottennero la giurisdizione feudale su Pontecchio. Danneggiato nel 1527 dal passaggio dei Lanzichenecchi, il palazzo venne restaurato una prima volta da Ludovico Rossi; nella seconda metà del XVIII secolo il conte Camillo Rossi-Turrini ne modificò alcune parti interne ed esterne, con la demolizione di una torre. Passato in proprietà prima ai Marsili e poi ai Bevilacqua-Ariosti che ancora oggi lo detengono, l'edificio fu restaurato tra il 1907 e il 1909 sotto la direzione di Alfonso Rubbiani; ulteriori restauri sono in corso ad opera dell'attuale proprietà. Il complesso comprende la residenza signorile e il borgo per le attività agricole ed artigianali saldati attorno a una corte chiusa. Ancora alla metà dell’Ottocento la corte chiusa ospitava una cartiera, mulini e altre attività produttive; durante la Seconda Guerra Mondiale fu base logistica delle truppe tedesche, ospedale militare, campo di smistamento per prigionieri civili. Fa parte del complesso anche l’Oratorio dedicato alla Natività di Maria, caratterizzato da due torri campanarie a vela poste sul retro, sostenute da volute barocche; dotato di pianta absidata, presenta esternamente una decorazione in cotto a piccoli archetti lungo tutto il perimetro e un portale rettangolare sull’ampia facciata anch’esso ornato da una cornice in cotto. Notevole il giardino “all’italiana”, un semplice rettangolo chiuso tra una scarpata e il canale artificiale che porta le acque del Reno, all’interno del quale furono piantate all’inizio del XX secolo diverse varietà di alberi e di cespugli. Il grande prato davanti alla facciata occidentale, recinto da un basso muro merlato, veniva utilizzato per le feste e per l’importantissima fiera di bestiame che, dal 1673, si svolge ogni 8 settembre. La Fira di Sdaz è tutt'ora una delle più importanti manifestazioni del territorio bolognese: mercanti, artigiani, artisti propongono i prodotti della loro attività a una folla di visitatori che anima il Palazzo dall’alba a notte fonda.

 

visite: di norma non aperto al pubblico trattandosi di proprietà privata

info: InfoSasso - Ufficio Turistico di Sasso Marconi tel 051 6758409, info@infosasso.it