Biblioteca Liceo Ginnasio Luigi Galvani

via Castiglione, 38 - 40124 Bologna
051 6563111 - 051 262150
 
 
 
 
 
Tipologia
 
 
Servizi
Polo UBO-SBN
 
 

Accesso riservato (ai docenti e agli allievi del Liceo)  Accessibilità disabili:  ascensore
Apertura

  • da lunedì a sabato 10-14
  • periodo di chiusura agosto

Patrimonio Libri antichi (fino al 1830), incunaboli, cinquecentine, audiovisivi, diapositive, ecc.
Sezioni e fondi speciali Locale, libri stranieri, lingue classiche, fondo della Grande Guerra, fondo del fascismo
Spazi Sala lettura, 2 salette lettura (20 posti), sala conferenze (“biblioteca Zambeccari”, 90 posti)
Attività Visite guidate, pubblicazioni (“I Quaderni di Cultura del Galvani”)

 

Titolare Liceo Ginnasio statale “Luigi Galvani”
Storia della bibliotecaZambeccari e dell’edificio Il Regio Liceo di Bologna, istituito dal decreto Farini (1860), avviò i corsi nell’a.s. 1860-61 nei locali dell’ex Ospedale della Morte (oggi Museo Civico Archeologico); intitolato nel 1865 allo scienziato bolognese Galvani, nel 1882 fu congiunto al Ginnasio Comunale "Guinizelli" nell’ex Collegio-convento di S. Lucia di via Castiglione. Ben più antica è la storia dell’edificio e le sue connessioni con le funzioni educative. La Compagnia di Gesù aveva occupato nella seconda metà del Cinquecento l’isolato poi detto “gesuitico” tra le vie Castiglione, Cartoleria e de’ Chiari, trasformandolo nella più qualificata sede cittadina di studi classici preuniversitari, comprendente scuole e i due collegi “dei Nobili” e “dei cittadini” (i borghesi). Sulla via Castiglione, il Collegio-convento di S.Lucia fu affiancato (1752) dalla splendida Libreria di S. Lucia, poi nota come Zambeccari, edificata a partire dal 1742 su disegno di Giuseppe Antonio Ambrosi; il progetto decorativo illustrava secondo canoni tardo-barocchi e con intenti didascalici la visione cristiana della sapienza. Inizialmente riservata ai Padri della Compagnia e ai loro studenti, divenne la prima biblioteca pubblica bolognese grazie alla donazione Zambeccari-Sbaraglia, comprendente numerosi volumi ed una rendita, la cui concessione venne subordinata, con sensibilità illuministica, all’apertura della Libreria al pubblico. Dopo la soppressione dell’Ordine (1773), le scuole e la "pubblica Libreria" vennero gestite dai Barnabiti; l’amministrazione napoleonica chiuse il Collegio dei Nobili, accorpandolo al “borghese” Collegio S. Luigi, mentre la biblioteca riaprì nel 1805 priva di preziosi libri e codici trasferiti alla nazionale e continuò l’attività fino al 1869 quando, a seguito delle alienazioni dei beni degli ordini religiosi (1866), i suoi 16.000 volumi ed i manoscritti furono accorpati al patrimonio dell’Archiginnasio.Dal 1909 la Zambeccari ospitò la Biblioteca Popolare comunale, dotata di 8.000 volumi e con un esteso orario di apertura, voluta da Albano Sorbelli per i giovani lavoratori che desideravano ancora apprendere. Con il fascismo la Popolare fu trasferita in via Manzoni accanto alla Casa del Fascio; i locali della Zambeccari furono concessi dal Comune alla Scuola di liuteria Mozzani e nel 1935 entrarono a far parte del Liceo. Oggi la sala, dopo un attento restauro finanziato anche dalla Provincia, ospita attività convegnistiche e culturali rivolte anche al pubblico esterno. La vera e propria biblioteca del Liceo è ospitata in due salette al terzo piano dell’edificio in attesa di essere trasferita, al termine dei lavori di restauro, in uno spazio più idoneo

Altri istituti/enti ospitati nell’edificio
Museo della strumentazione storica


Bibliografia essenziale
I cento anni del Galvani, Cappelli, 1961
“I Quaderni di Cultura del Galvani”, anno 12, n. 1 (2005-2006)
“I Quaderni di Cultura del Galvani”, anno 6, n. speciale 2000