Biblioteca Accademia Nazionale di Agricoltura


Palazzo dei Pasi - via Castiglione, 11 - 40124 Bologna
tel 051 051 268809 - fax 051 263736
 
 
 
 
 
 
 
Tipologia
 
 
Servizi
Polo UBO-SBN
 
 

Patrimonio Comprende le opere a stampa acquisite dall’Accademia dalla sua fondazione, i Rendiconti, le Memorie e gli Annali nonché un gran numero di opere attinenti ai vari settori dell’agricoltura per un complesso di circa 10.000 titoli (molte opere presenti solo in questa Biblioteca). Nel 2000 è stata avviata l'informatizzazione del patrimonio librario e dell’Archivio storico. Il “fondo antico”, il cui catalogo è stato  pubblicato nel 2002, comprende 6 cinquecentine e 477 opere a stampa, alcune delle quali in più volumi. È collegata alla rete informatica del Sistema Bibliotecario dell’Ateneo Bolognese e al Servizio Bibliotecario Nazionale

 

Titolare Fondazione Accademia Nazionale di Agricoltura

 

Storia dell'Ente L’Accademia fu fondata a Bologna nel 1807 come Società Agraria del Dipartimento del Reno per iniziativa dell’agronomo conte Filippo Re, allo scopo di «promuovere esperienze e metodi di coltura utili al miglioramento dell’agricoltura in generale». Riconosciuta come Sezione agraria dell’Ateneo bolognese nel 1911, nel 1938 cambiò la sua denominazione in Accademia di Agricoltura e, nel 1940, in Reale Accademia di Agricoltura; nel 1960 acquisì la denominazione attuale. Fa  parte dell’Unione delle Accademie per le Scienze applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura, alla Sicurezza alimentare e alla Tutela ambientale (UNASA). L’Accademia pubblica nei suoi  Annali le letture tenute nelle adunanze accademiche - che si tengono nel «Cubiculum Artistarum» dello storico palazzo dell’Archiginnasio - e, in sede separata, i risultati delle indagini e degli studi da essa promossi o coordinati per conto di altri Enti. L'Accademia è all'origine della nascita, a Bologna, di  varie istituzioni quali la Scuola Superiore di Agricoltura, la Società Produttori Sementi, la Società Pro-Montibus et Sylvis e l’Osservatorio di Economia Agraria per l’Emilia Romagna.