Biblioteca comunale di Imola BIM

via Emilia, 80 - 40026 Imola (BO)
tel 0542 602636/696 - fax 0542 602602
 
 
 
 
 
 
 
 

Accesso:  libero  Accessibilità disabili:  accessibile

 

Apertura:

Orario invernale (dal 15/09 al al 14/06)
lunedì e sabato 8,30 - 13,00
dal martedì al venerdì orario continuato 8,30-18,45
martedì 20,00 - 22,00


Orario estivo (dal 15/06 al 31/7 e dal 22/8 al 14/9)
lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 8,30 - 13,00
martedì 8,30 - 13,00 | 14,15 - 22,30
giovedì 8,30 - 13,00 | 14,15 - 19,00

 

Apertura invernale Sala Archivi e rari: dal martedì al sabato 9-13; martedì anche 14,15-18.30

Aapertura estiva Sala Archivi e rari: dal martedì al sabato 9-13; martedì anche 14,15-18.30.

La Sala archivi e rari è chiusa dall' 1 al 21 agosto.

Chiusura estiva di Bim: settimana di ferragosto.


Patrimonio 446.514 volumi e opuscoli, 19 quotidiani, 350 periodici attivi e circa 1.300 cessati, circa 80.000 libri antichi (fino al 1830), 1.692 manoscritti, 2.295 autografi, 74 manoscritti musicali, 141 incunaboli, 3.000 cinquecentine, 15.658 audiovisivi e risorse elettroniche (vhs, dvd, cd, cd-rom, audiocassette), banche dati, 1.630 spartiti musicali a stampa, 55.000 documenti grafico-iconici di cui 37.000 fotografie, 558 microforme, 10.000 manifesti e locandine imolesi (dal 1980 ad oggi), 361 tesi di laurea

Sezioni e fondi speciali

Sezioni speciali: ragazzi (Biblioteca "Casa Piani" (Biblioteca Comunale di Imola - Sezione Ragazzi)), locale.

Fondi donati da enti o persone.

Fondi archivistici:

Il patrimonio archivistico comprende oltre 2.300 metri lineari di documentazione (circa 30.000 pezzi) ed è articolato in cinque nuclei principali:

  • Archivio storico comunale, pzz. 19317, m.l. 808 (1084-1969, con documentazione al 1033)
  • Archivi di enti ospedalieri e assistenziali, pzz. 6451, m.l. 412 (secc. XIV-XX)
  • Archivi di associazioni ed enti, pzz. 990, m.l. 48 (1851-1990)
  • Archivi familiari e di persone, carteggi privati, , pzz. 2383, m.l. 227 (secc. XII-XX)
  • Risorgimento e Guerre, pzz. 306, m.l. 37 (1796-1945)


È inoltre conservato l'Archivio notarile mandamentale di Imola, pzz. 2532, m.l. 398 (1911-2011).

Servizi: Prestito (10 libri più 3 audiolibri per 30 giorni; più 3 fascicoli di periodici dell'anno in corso, 3 film, 3 cd musicali per 15 giorni), consultazione, catalogo ed opac, cataloghi speciali, reference, reference on-line, 3 postazioni opac, prestito interbibliotecario (con tutte le biblioteche italiane e straniere), PIC, document delivery (con tutte le biblioteche italiane e straniere), suggerimenti d’acquisto, riproduzioni (fotocopie, scansioni, fotografie digitali), attrezzature audio-video, servizi per cittadini stranieri (selezione di testi di narrativa in lingua originale, manuali di conversazione, dizionari).


Spazi 2 sale di elttura (122 posti) più sedute informali, dislocate su due piani, sala archivi e rari (8 posti), sala conferenze (60 posti Aula Magna e 90 posti San Francesco), sala mostre (a Casa Piani).

Attività: Mostre, presentazione di libri, incontri con l'autore, convegni, attività con le scuole, laboratori adulti, laboratorio ragazzi, corsi aggiornamento, visite guidate adulti, visite guidate scuole, pubblicazioni (monografie: Luca Ghini (1490-1990). Cinquecento anni di scienze botaniche. Imola 1990; Un tipografo di Provincia. Paolo Galeati e l'arte della stampa tra Otto e Novecento. Imola 1991; Spagna 1936-1939. Libri e documenti a Imola sulla guerra civile spagnola. Imola 1997; Fra due rivoluzioni, a cura di R. Balzani, Imola 1998; Le parole di una vita. Libri e carte di Luigi Orsini in biblioteca, Imola, Galeati, 2004; Una vita da scienziato: carte e libri di Giuseppe Scarabelli nella Biblioteca comunale di Imola, a cura di M. Baruzzi, Imola, 2006; Miniature nella Biblioteca comunale di Imola, secoli 13.-16., a cura di M. Baruzzi e S. Mirri, Imola, Biblioteca comunale di Imola, 2006; dossier tematici in occasione di mostre e iniziative)

 

 

Titolare Comune di Imola

 

Storia della biblioteca La biblioteca nacque a metà Settecento come biblioteca dei minori conventuali del convento di San Francesco. Con la presenza francese, in seguito alle confische dei beni delle soppresse corporazioni religiose, la biblioteca francescana, prima dichiarata biblioteca “nazionale”, e in seguito “municipale”, fu aperta al pubblico sul finire del secolo (1799), unendovi altre biblioteche religiose imolesi.
Nel corso dell’Ottocento e del Novecento numerosi lasciti di famiglie aristocratiche e di privati cittadini arricchirono di pregevoli fondi la biblioteca, che dall’Ottocento svolge funzione di servizio pubblico per la città. La sua attività si è consolidata grazie anche alla “Biblioteca popolare circolante Andrea Ponti”, fondata nel 1900 dalla contessa Maria Pasolini Ponti, e alla “Biblioteca giardino per ragazzi”, aperta all’inizio degli anni ’60, nucleo storico dell’attuale biblioteca per ragazzi “Casa Piani”. Negli anni ’70 vengono aperte le sale di lettura nelle frazioni di Ponticelli, Sesto Imolese e Sasso Morelli. La biblioteca comunale avvia, a partire dagli anni Novanta, un radicale processo di rinnovamento dei servizi che si accompagna ad un contestuale intervento per il recupero architettonico e funzionale dell'edificio storico che la ospita. Nell'arco di poco più di un decennio, dal 1990 al 2001, vengono allestiti funzionalmente nuovi spazi e inaugurati nuovi servizi: sezione ragazzi “Casa Piani”, sale di consultazione, caveau, sezione di letteratura moderna (che di fatto subentra, aggiornandone e ampliandone la dotazione libraria, alla vecchia biblioteca popolare circolante "Ponti"), emeroteca. Negli anni 2004-2007 il Servizio comunale biblioteche e archivi, oltre a lavorare al potenziamento della promozione delle attività culturali, si è occupato dell’attivazione di nuovi servizi multimediali al pubblico. Tra questi vanno ricordati: lo Spaziomusica, con una dotazione di circa 5.000 cd e dvd musicali, inaugurato a dicembre 2004, la Sala Conferenze di S. Francesco, arredata e allestita con attrezzature informatiche e impianti audio-video, l’Aula informatica, aperta al pubblico nel corso dell’estate 2006, che offre 6 postazioni multimediali attrezzate con programmi dei pacchetti MS Office, OpenOffice e programmi di grafica, lo Spaziocinema, con una dotazione di circa 3.000 dvd e vhs, inaugurato a maggio 2007

Storia dell’edificio La biblioteca ha sede nell’ex convento di San Francesco, costruito tra il 1360 e il 1380. Un tempo tra i più importanti edifici religiosi della città, comprendeva una chiesa a due ordini soppressa nel 1810 sotto il dominio napoleonico. I lavori per la costruzione di una libreria ad uso dei religiosi e di un imponente scalone iniziarono nel 1749, su progetto dell’architetto bolognese Alfonso Torreggiani e terminarono nel 1761-62. L’architetto Cosimo Morelli fu incaricato della realizzazione della libreria a due ordini di scaffali, mentre la volta fu affrescata nel 1768 dai pittori Alessandro Dalla Nave e Antonio Villa. Tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta del secolo scorso viene concepito
il Piano culturale di riqualificazione degli Istituti culturali imolesi e di distribuzione logistica delle diverse sezioni degli istituti negli spazi unitariamente restaurati degli adiacenti complessi di San Francesco (per i servizi bibliotecari ed archivistici) e San Domenico (per i servizi museali). Nel 1995 l'arch. Vidulli predispose un piano di occupazione funzionale degli spazi che ha guidato gli interventi di ristrutturazione dei primi lotti presso l’edificio storico che ospita la biblioteca comunale. Dal 1990 al 2001 vengono restaurati lo Scalone monumentale, l’Aula Magna, la chiesa inferiore di San Francesco; ristrutturati funzionalmente nuovi spazi e inaugurati nuovi servizi prima citati. Gli interventi edilizi per il recupero architettonico e funzionale dell’edificio storico subiscono nei primi anni del Duemila un forte rallentamento. Date le gravi e urgenti necessità di spazio per le collezioni librarie e archivistiche vengono individuati come prioritari gli interventi, nel periodo 2003-2007, presso i locali interrati del complesso edilizio di Sante Zennaro, che vengono destinati a fungere da depositi esterni dell’ Istituto

Altri istituti/enti ospitati nell’edificio Archivio storico

Bibliografia essenziale

R. GALLI, I manoscritti e gli incunaboli della Biblioteca comunale d'Imola, Imola, Tip. d'Ignazio Galeati e Figlio, 1894
A. NEGRI, La Biblioteca comunale, in Il Comune d’Imola dalla costituzione del Regno alla fine del sec. XIX, 1859-1900, Imola, Galeati, 1907, pp. 175-176
R. GALLI Imola: la Biblioteca comunale e le raccolte ecclesiastiche, in Tesori delle Biblioteche d’Italia. Vol. 1, Emilia e Romagna, a cura di Domenico Fava, Milano, Hoepli, 1932, pp. 33-38
G.V. GURRIERI, La Biblioteca comunale di Imola, Bologna, Grafis Industrie Grafiche, 1991 (Estratto da: Le grandi biblioteche dell'Emilia e del Montefeltro: i tesori di carta)
Imola, in Catalogo delle biblioteche d'Italia. Emilia-Romagna Regione Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici culturali e naturali, Soprintendenza per i beni librari e documentari, [a cura di], Roma, ICCU; Milano, Bibliografica, 2003, vol. I, pp. 232-239
Miniature nella Biblioteca comunale di Imola, secoli XIII-XVI, a cura di M. Baruzzi e S. Mirri, catalogo di F. Lollini, con schede di M. Besseyre e di M. Perani, fotografie di G. Angelici, Imola, Biblioteca comunale di Imola, 2006
Archivio storico. Inventario (1084-1900), a cura di R. Galli, ds., 1933
Archivi storici in Emilia-Romagna. Guida generale degli Archivi storici comunali, a cura di G. Rabotti, Bologna, 1991
Guida agli Archivi storici comunali, a cura di M. L. Bongiovanni e G. Romanzi, Bologna, Provincia di Bologna, 1997

 

Data ultimo aggiornamento: 05-04-2024