Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

Palazzo Sanguinetti - Strada Maggiore, 34 - 40126 Bologna
tel 051 2757711 - fax 051 2757728
 
 
 
 
 
Tipologia
 
 
Servizi
Polo UBO-SBN
 
Wireless
 
 

Accesso libero Accessibilità disabili 

Apertura

 

Patrimonio 83.000 volumi e opuscoli, 60 periodici, 6.000 manoscritti, 40 incunaboli, 1.500 cinquecentine, 500 cd, 5.000 dischi, 5 banche dati, circa 1.000 tra fotografie e cartoline, manifesti, 50 tesi di laurea, 5.000 microforme, 10.000 lettere, 319 quadri, 26 busti, 2.342 documenti grafico–iconici, 159 strumenti musicali, 40 cimeli 

Sezioni e fondi speciali "Ottorino Respighi", "Guido Guerrini", "Leonida Busi", "Eugenio Supino", "Adelaide Borghi–Mamo", "Filippo Zappata", "Adolfo Gandino"; serie archivistica del Liceo Musicale di Bologna dal 1804 al 1850 (circa 1.000 unità tra registri di classe di allievi e programmi di concerti)
Servizi al pubblico Prestito, consultazione, catalogo ed opac, cataloghi speciali, reference, reference on-line, document delivery, riproduzioni (fotocopie, scansioni, microfilmatura, ecc.), attrezzature audio-video, wi-fi
Spazi sala consultazione a scaffale aperto (12 posti), sala manoscritti e rari (8 posti), postazione di reference specialistico, sala cataloghi a schede, sala cataloghi on line (3 postazioni PC per ricerche bibliografiche e catalografiche, 2 lettori microfilm, 1 lettore microfiches), sala audiovisivi (6 postazioni); presso il Museo: sala eventi (80 posti) e percorso espositivo


Attività (sede Museo) concerti, mostre, presentazioni di libri, incontri con l’autore, convegni, attività didattiche per le scuole, laboratorio ragazzi, visite guidate adulti, visite guidate scuole

 

 

Titolare Comune di Bologna 

Storia della biblioteca Fondata nel 1804, denominata “Biblioteca del Liceo musicale” (1804–1942) poi “Civico Museo Bibliografico Musicale” (1942–2004) e dal 2004 “Museo internazionale e biblioteca della musica”. La collezione ereditata da Padre Martini, illustre protagonista del Settecento musicale europeo, rappresenta una delle raccolte più prestigiose per il repertorio di musica a stampa dal '500 al '700, gli incunaboli, i preziosi manoscritti, i libretti d'opera, nonché per la singolare raccolta di autografi e lettere, frutto di un costante carteggio con personaggi eminenti, studiosi e musicisti dell'epoca. Scampato alle confische napoleoniche grazie a Stanislao Mattei, discepolo e successore del Martini, il prezioso patrimonio bibliografico fu donato nel 1816 al Liceo musicale di Bologna, istituito nel 1804 nell'ex convento degli Agostiniani, presso la chiesa di San Giacomo Maggiore. La biblioteca si accrebbe sensibilmente nel corso dell'Ottocento e della prima metà del Novecento grazie al deposito dei materiali prodotti dall'attività didattica del Liceo (che vide tra i suoi allievi Rossini, Donizetti e Respighi e tra i direttori Mancinelli, Martucci e Busoni), ma anche agli acquisti mirati di volumi rari e di pregio voluti da Gaetano Gaspari, nominato bibliotecario nel 1855. Nel 1942, allorché il Liceo divenne istituzione statale - Regio Conservatorio di Musica - il Comune di Bologna mantenne la proprietà del Patrimonio bibliografico di Padre Martini e dell’annessa quadreria, istituendo nel 1959 per la sua conservazione e valorizzazione il Civico Museo Bibliografico Musicale, che ha assunto nel 2004, con l'inaugurazione della sede di Palazzo Sanguinetti, la nuova denominazione di Museo internazionale e biblioteca della musica

Storia dell' edificio >Palazzo Sanguinetti.Il nucleo originario del Palazzo, appartenuto a inizio Cinquecento alla famiglia Loiani, fu venduto nel 1569 ai fratelli Ercole e Giulio Riario – ramo bolognese di una famiglia di Savona imparentata con i della Rovere. Acquistati terreni ed edifici confinanti, il senatore Ercole Riario fece ricostruire e ampliare la dimora secondo i criteri di grandiosità e fasto imperanti, impostando probabilmente anche lo scenografico scalone. Nel 1798 Antonio Aldini, influente membro dei governi filofrancesi, incaricò l'architetto Giovanni Battista Martinetti di rimodernare l’edificio, aggregandovi parte della confinante casa con la torre già degli Oseletti e avviando i ricchissimi affreschi interni che ne fanno oggi uno degli esempi più alti del periodo napoleonico e neoclassico a Bologna. Caduto Napoleone con gran rovina dell’Aldini, il palazzo passò prima al nobile cubano don Diego Pegnalverd e nel 1832 al celebre tenore Domenico Donzelli, che vi ospitò Gioachino Rossini durante i lavori di ristrutturazione della vicina residenza del compositore. La famiglia Sanguinetti, proprietaria della dimora dal 1870, vi promosse le più recenti decorazioni nella parte oggi destinata a biblioteca, e in particolare i meravigliosi affreschi della "saletta egizia" emersi nel corso di un recente restauro. Nel 1986 l'ultima erede Eleonora Sanguinetti donò al Comune gran parte dell'edificio, in ricordo del padre “nel cui nome e nella cui memoria” come scrisse nel suo testamento “per l'amore che ebbe sempre per la sua città e la sua casa, ho voluto a suo tempo la donazione del palazzo di Strada Maggiore 34, perché fosse destinato a museo musicale e biblioteca..."  

Bibliografia essenziale
Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna, compilato da G. Gaspari, Bologna, 1890–1943, 5 v. (versione on-line http://www.museomusicabologna.it/cataloghi.htm)
Museo internazionale e biblioteca della musica: guida al percorso espositivo, a cura di L. Bianconi e P. Isotta, 2. ed., Bologna 2007