Osservatorio incidenti stradali

L'analisi del fenomeno dell'incidentalità stradale a livello nazionale si fonda sulle informazioni raccolte dall'Istat attraverso le forze dell'ordine, unica fonte ufficiale. Ogni sinistro che causi danni a persone impone alle forze dell'ordine la compilazione del "Rapporto statistico di incidente stradale", il modello Istat CTT.INC.


L'incidente stradale è definito dalla Convenzione di Vienna del 1968 come il fatto "verificatosi in una zona aperta alla circolazione, nel quale risultino coinvolti veicoli fermi o in movimento e dal quale siano derivate lesioni". Sono quindi esclusi dalla rilevazione sia gli incidenti con danni ai soli veicoli, sia quelli di cui le forze dell'ordine non siano venute a conoscenza.
Le lesioni comprendo feriti e morti, per questi ultimi, dal gennaio 1999 l'Istat ha esteso da 7 a 30 giorni il periodo di tempo in cui contabilizzare i decessi negli incidenti stradali.


La Città metropolitana di Bologna, attraverso un accordo legato al protocollo d'intesa sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna con l'Istat, coordina localmente la raccolta delle informazioni, inoltre tramite accordi con la Prefettura, le forze dell'ordine e il Comune capoluogo, può disporre a due mesi dalla data dell'incidente di una scheda riepilogativa, controllata e informatizzata, completa anche di elementi quali la localizzazione, che consentono di monitorare il fenomeno dell'incidentalità stradale.