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Riserva Naturale Contrafforte Pliocenico

La Riserva, istituita nel 2006, è di gran lunga la più ampia della regione. Tutela il maestoso fronte roccioso che si sviluppa per una quindicina di chilometri trasversalmente alle valli di Reno, Setta, Savena, Zena e Idice, culminando negli scenografici rilievi dei monti Adone (654 m), Rocca di Badolo e Rosso, e poco oltre il confine dell'area protetta termina nel panoramico Monte delle Formiche (638 m), su cui sorge il santuario di Santa Maria di Zena.

 

Le dorate arenarie delle spettacolari pareti rocciose si sono sedimentate sul fondo di un piccolo golfo marino durante il Pliocene (5-2 milioni di anni fa) e conservano importanti testimonianze fossili. Le particolari morfologie modellate dall'erosione, con torrioni, rupi, gole e grotticelle, hanno dato origine ad ambienti diversificati e contrastanti, di grande interesse floristico e faunistico per la presenza, sulle pareti assolate, di piante mediterranee e di una rara avifauna, mentre nei versanti settentrionali, meno scoscesi e rivestiti dai boschi, spiccano faggi, agrifogli e altre specie tipiche dei territori montani.

 

Nel corso dei secoli, e soprattutto a causa dei bombardamenti dell'ultima guerra, sono andati pressoché del tutto perduti i castelli, i borghi e le chiese di epoca medievale, anche se nel territorio rimangono episodi interessanti come le singolari abitazioni di Livergnano, in parte scavate nella parete di arenaria.

 

 
AVVISO IMPORTANTE AGLI ESCURSIONISTI

Desideriamo ricordare a chi visita la Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico di rimanere all'interno dei sentieri CAI, quelli segnati con i colori bianco e rosso. Questa indicazione è dettata  da due ragioni:
di sicurezza, infatti sentieri non CAI potrebbero svilupparsi lungo le pareti rocciose
di tutela della nidificazione di tutti i rapaci rupicoli che si rirpoducono nelle pareti del Contrafforte Pliocenico. Questa è la stagione più delicata per la riproduzione dei falconi, è proprio a partire dal mese di gennaio che i rapaci rupicoli iniziano ad insediarsi negli anfratti delle pareti rocciose, che occupano fino all’involo dei giovani nati all’inizio dell’estate.
Invitiamo tutti a rispettare in modo rigoroso le indicazioni per la sicurezza dei visitatori e per la tutela di specie rare e minacciate tutelate anche dalla Comunità Europea.
Vi ringraziamo per la collaborazione.

 

 

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