Pianura, al via percorsi partecipati per valutare le opportunità di fusioni di diversi Comuni

Tre le ipotesi di nuovi comuni che nascerebbero dall'unione dei 9 attuali e che coinvolgerebbero oltre 83mila abitanti

La cartina dei Comuni coinvolti
 

Sono tre i percorsi partecipati in atto per valutare la fusione di 9 Comuni della pianura bolognese.

Martedì prossimo partiranno gli incontri nei Comuni di Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento e San Pietro in Casale che hanno organizzato “Un Comune per tutti” : percorso di quattro incontri sull’ipotesi di fusione dei quattro Comuni per informare i cittadini e raccogliere tra loro un contributo alla riflessione sul futuro del territorio. Dalla fusione nascerebbe un grande Comune da 31.500 abitanti.
Il primo incontro è in programma martedì 7 novembre alle 20.30 a Castello d'Argile, tema è il 'Governo del territorio' e si parlerà di come i piccoli territori fatichino sempre di più a dare risposte alle esigenze di cittadini e imprese. Dopo queste iniziative si svolgeranno anche assemblee dove i cittadini e i referenti delle varie associazioni di volontariato potranno intervenire per esprimere le loro idee sulla fusione dei Comuni. 

Una seconda ipotesi di aggregazione dei Comuni nella pianura riguarda Castenaso e Granarolo per un nuovo possibile Comune di oltre 27mila residenti.

Dopo la presentazione in luglio dello studio di fattibilità e gli incontri pubblici con la cittadinanza, continua il percorso partecipato con i cittadini, le associazioni e le imprese del territorio, per raccogliere contributi utili alla definizione del progetto di fusione.
Fino al 10 novembre i cittadini possono proporre il nome della città che potrebbe sorgere dalla fusione di Castenaso e Granarolo. Si tratta di una consultazione informale, per raccogliere il maggior numero di suggerimenti ed arrivare alla terna di nomi da inserire nell’istanza alla Regione che verrà approvata dai Consigli comunali entro dicembre.

Anche la CNA di Bologna propone un sondaggio, rivolto alle imprese delle Terre di Pianura, per capire le aspettative, le preoccupazioni e raccogliere contributi utili sul tema della fusione, prima di arrivare al referendum in cui i cittadini saranno chiamati a votare a favore o contro la fusione. Il sondaggio rimarrà aperto fino a lunedì 6 novembre 2017. 

In giugno inoltre era iniziato il percorso per la fusione di Baricella, Malalbergo e Minerbio per un ipotetico nuovo Comune di quasi 25mila residenti.

 

 
 
 

A cura di Ufficio stampa

Data ultimo aggiornamento: 03-11-2017