'Misteri e manicaretti dell'Appennino bolognese' 19 racconti gialli si intrecciano con ricette culinarie della tradizione

Alla riscoperta dell’Appennino, delle sue bellezze, della sua storia e della sua cucina

Immagine della copertina del libro
 

"Misteri e manicaretti dell'Appennino bolognese" è una raccolta di racconti gialli proposta da "Edizioni del Loggione" per scoprire (e riscoprire) la montagna bolognese, le sue bellezze, la sua storia e la sua cucina. Il libro già dal titolo svela la sua doppia identità: da un lato racconti gialli che traggono spunto dall'attualità o dalla storia del territorio, dall’altra ricette della tradizione bolognese da riscoprire o magari reinventare.

In tutto i racconti sono 19: due per ognuno dei nove comuni membri dell’Unione dell’Appennino più un racconto extra dedicato ad uno simboli più prestigiosi della cultura e dell’arte dell’Appennino bolognese, la Rocchetta Mattei. In tutto sono 18 gli scrittori che hanno deciso di mettersi in gioco per questa insolita avventura, con diversi approcci: c’è chi ha rispolverato i ricordi di un’infanzia felice trascorsa tra le montagne, chi ne ha approfittato per conoscere meglio borghi affascinanti e poco noti, chi ancora – vivendo in altre regioni - ha letteralmente scoperto l’Appennino bolognese grazie a questa raccolta.

Il libro promette un’esperienza davvero “multisensoriale”: può capitare infatti di leggere un racconto ambientato a Castiglione dei Pepoli dove uno dei protagonisti scopre il gusto della bracciadella, un dolce tipico della zone, e poche pagine dopo individuare la ricetta proposta dallo chef Lucia Antonelli; oppure lasciarsi avvincere dalle indagini di un maresciallo che a Castel d’Aiano non riesce a resistere alle tagliatelle al ragù, per provare a ricrearne il gusto in cucina grazie alla ricetta di una “star” dei fornelli come Riccardo Facchini.

L’iniziativa ha il patrocinio dell’Unione dell’Appennino.

Il libro sarà distribuito in tutte le librerie, ma non solo: grazie ad un accordo tra le Edizioni del Loggione e il Resto del Carlino, sarà disponibile anche in edicola in allegato al quotidiano.

Gli autori e i racconti

La natività perduta Carmine Caputo, ambientato a Castel d’Aiano

L’eroe delle grotte Fabrizio Carollo, ambientato presso le Grotte di Labante (Castel d’Aiano)

La dama rossa Francesca Panzacchi, ambientato nel borgo antico di Castel di Casio.

Com’è profondo il lago Luca Occhi, ambientato presso il lago di Suviana (Camugnano/Castel di Casio)

L’eredità Manuela Fiorini, ambientato a Castiglione dei Pepoli


Sussurri del bosco Roberta Brintazzoli, ambientato a Castiglione dei Pepoli nei pressi del Santuario di Boccadirio


Chissà di che colore è la paura Cristina Orlandi, ambientato a Bombiana


Rogo propiziatorio Massimo Fagnoni, ambientato a Ronchidoso (Gaggio Montano)

Urtica Ridens Sabrina Leonelli, ambientato al borgo La Scola (Grizzana Morandi)

Il gioco di Iside Luca Martinelli, ambientato a Montovolo (Grizzana Morandi)


Un’altra donna Lorena Grattoni, ambientato alla Rocchetta Mattei (Grizzana Morandi)

I titoli del giorno dopo Carmine Caputo, ambientato a Monte Sole (Marzabotto)

Una Stella tra gli Etruschi  Lorena Lusetti, ambientato a Marzabotto nei pressi del Museo Etrusco

Quello nuovo  Paolo Panzacchi, ambientato a Monte Venere (Monzuno)

Il dono del Lupo  Fabio Mundadori, ambientato a Vado di Monzuno

Il cuoco, il forestiero, la dama e il garzone  Eliselle e Carlo Vanni, ambientato a Cedrecchia (San Benedetto Val di Sambro)

La bottega dell’artista Andrea Masotti, ambientato a San Benedetto Val di Sambro


I polli di Satana Lorena Lusetti, ambientato a Prunarolo (Vergato)

Una freccia in fondo al cuore Sara Magnoli, ambientato a Tolè (Vergato)



 
 

A cura di Ufficio stampa

Data ultimo aggiornamento: 14-06-2017