Concerto celebrativo per i 65 anni della Doctor Dixie Jazz Band

Incasso a favore della Casa dei Risvegli Luca De Nigris

Foto di gruppo
 

Lunedì 15 maggio al Teatro Il Celebrazioni di Bologna grande concerto celebrativo per i 65 anni della Doctor Dixie Jazz Band il gruppo di musicisti amatoriale "più vecchio del mondo" che invita bolognesi e non a festeggiarli. L’evento è realizzato in collaborazione con il Bologna Jazz Festival e l’incasso verrà devoluto all'associazione Gli amici di Luca per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Sarà anche l'occasione per ricordare Nardo Giardina scomparso lo scorso anno e che con Gherardo Casaglia è stato il fondatore di questa band nata nel 1952 all'interno dell'Università con il nome di Superior Magistratus Ragtime Band che poi ha più volte cambiato nome assumendo l'attuale nel 1972.  Sostenitore della serata il gruppo Coswell (L'Angelica, Biorepair, Blanx, Isomar, Prep).

Posto unico Ingresso 25  euro.

Biglietteria aperta dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 e online. prevendita vivaticket e ticketone.
Questi i componenti che si cimenteranno sul palco del Teatro Il Celebrazioni: un broker, come Checco Coniglio al trombone, che si è aggiunto alla Band nel 1957, rimanendo continuativamente al fianco di Nardo Giardina fino alla sua scomparsa; Franco Franchini, pianoforte, avvocato, il quale, membro della Criminal Jazz Band, nel 1959 è entrato a far parte del gruppo insieme a Pupi Avati; si sono poi aggiunti:  Luca Soddu, sax alto e tenore, che è un chimico; Andrea Zucchi, sax baritono, ingegnere; Andrea Scorzoni, sax tenore e soprano, docente di elettronica presso l’Università di Perugia; Stefano Donvito, basso elettrico, dirigente della Polizia di Stato in quiescienza, Umberto Genovese, batteria, educatore e le cantanti Angela Sette, Valentina Mattarozzi.

Molti gli ospiti attesi tra i quali: Teo Ciavarella, Piero Odorici, Jimmy Villotti, Annibale Modoni e Michela Calzoni.
La Doctor Dixie Jazz Band nella quale hanno suonato Lucio Dalla, Pupi Avati e Renzo Arbore,  non arriva da New Orleans o da New York, ma dalle cantine bolognesi, luogo che assorbì più di ogni altro luogo in Italia l’influenza di una musica che nel primo dopoguerra, e prima ancora che dilagasse il rock and roll, era segno di ribellione ai ritmi tranquillizzanti e pop della canzonetta nazionalpopolare. Un gruppo di appassionati di jazz che si è fondato grazie al fatto che i componenti erano tutti studenti, perlopiù di medicina, per poi negli anni rimpolparsi e ricomporsi con suonatori amatoriali dalle professioni tra le più varie. Dalla fondazione a oggi la Doctor Dixie ha tenuto oltre 700 concerti in Italia e in Europa, partecipando a numerosissimi Festival in Italia, Francia, Spagna e Germania.  Ha pubblicato circa trenta tra LP e CD. Tra i numerosissimi riconoscimenti ricevuti dalla Band vanno ricordati: “Le Due Torri d'Oro”, 1985; il “Sigillum Magnum“ dell'Università di Bologna, 1988, in occasione del IX Centenario dell'Ateneo bolognese; sempre nel 1988 la “Turrita d'Argento” dal Comune di Bologna che nel 1983, in occasione del trentennale, aveva attribuito alla Doctor il prestigioso “Nettuno d'Oro”.

 

 
 

A cura di Ufficio stampa

Data ultimo aggiornamento: 03-05-2017