Al via la Destinazione turistica dell'area metropolitana

Turismo al Corno alle Scale - Archivio Città metropolitana di Bologna

La Conferenza dei sindaci approva il regolamento

La Conferenza metropolitana dei sindaci ha dato il via libera venerdì 10 febbraio al “Regolamento per lo svolgimento e l'organizzazione della Destinazione turistica” che passerà in Commissione e sarà poi votato dal Consiglio metropolitano entro il mese di febbraio.
Con questo passaggio nasce formalmente in Città metropolitana la struttura dove saranno chiamati a operare, in modo sinergico e coordinato, gli enti locali cointeressati alle attività di valorizzazione turistica del territorio per definire, in un'ottica di collaborazione pubblico-privata, le azioni di promo-commercializzazione del turismo del territorio metropolitano.

Il regolamento disegna la governance della Destinazione turistica: è istituito il Comitato di indirizzo quale centro di rappresentanza delle istanze territoriali, composto dai Presidenti delle Unioni dell'area metropolitana bolognese e dal Consigliere delegato competente della Città metropolitana. Il Comitato è presieduto dal Sindaco del Comune capoluogo o da un suo delegato in ragione della sua vocazione turistica e si riunisce ogni qualvolta richiesto da almeno due dei suoi membri.
Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di delegare in modo permanente l'assessore Matteo Lepore che avrà quindi il ruolo di presidente del Comitato di indirizzo.
Il Comitato esprimerà tutti gli orientamenti relativi alle attività inerenti la Destinazione turistica. In particolare – si legge nel regolamento - formula la proposta di linee guida triennali della strategia per la promo commercializzazione turistica della destinazione e di Programma annuale di attività turistica (atti che devono poi essere approvati dal Consiglio metropolitano); inoltre propone ai soggetti pubblici un'ipotesi di contributo per il funzionamento della destinazione e propone le quote di partecipazione dei soggetti privati ai programmi di iniziative realizzati dalla Destinazione turistica, previo parere della Cabina di Regia.

La Cabina di Regia, di cui faranno parte i soggetti privati del settore turistico locale, svolge funzioni di concertazione sulle linee strategiche programmatiche per lo sviluppo delle attività di promo-commercializzazione turistico della destinazione turistica nell'ambito metropolitano. La composizione e il funzionamento della Cabina saranno stabiliti dalla Città metropolitana in stretto raccordo con i soggetti privati anche in base a specifiche linee guida regionali.
Il Dirigente dell'Area Sviluppo economico della Città metropolitana coordinerà le attività della Destinazione turistica e sarà responsabile della gestione delle relative funzioni.

Le fonti di finanziamento della destinazione turistica saranno assicurate dalla Regione per i programmi, i progetti e le iniziative di promo-commercializzazione di interesse regionale e locale, dai contributi annuali dei Comuni e delle Unioni stabiliti in base a specifico Piano di riparto approvato dalla Città metropolitana; dai contributi pubblici e privati per la partecipazione ai programmi di iniziative realizzati dalla destinazione turistica; dai contributi concessi dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici e da attività di fundraising.

“E' un risultato molto importante per il nostro territorio – è il commento del consigliere delegato allo Sviluppo economico della Città metropolitana Massimo Gnudi – in questi mesi abbiamo lavorato affinchè la Regione riconoscesse il territorio metropolitano come area vasta a finalità turistica e la Città metropolitana come Destinazione turistica.
Questo è avvenuto anche a seguito di un emendamento che a suo tempo fu proposto congiuntamente da Città metropolitana e Comune di Bologna, grazie al quale la legge riserva una posizione differenziata della Città metropolitana di Bologna rispetto alle altre Aree Vaste. Questo anche per l'attrattività e il peso economico riconosciuto al nostro territorio e in virtù della funzione fondamentale di promozione e coordinamento dello sviluppo economico prevista dalla legge Delrio.
Stiamo valutando – aggiunge Gnudi - possibili integrazioni con altri territori a noi confinanti, in particolare con Modena, su alcuni prodotti di interesse comune come la Motor valley, il food e la neve”.

Secondo l'assessore al Turismo del Comune di Bologna e neo presidente del Comitato di indirizzo Matteo Lepore “inizia una nuova stagione per il turismo bolognese: nasce la Destinazione Bologna da un milione di abitanti. La nostra priorità sarà promuovere un unico paesaggio urbano dall'appennino alla pianura, un patrimonio di natura, cultura ed esperienze uniche. Il Comune capoluogo sarà a servizio di questo progetto e porta di accesso per tutta la regione.
Gli elementi caratterizzanti della nuova governance saranno due: avremo una forte attenzione al rapporto con i privati, con cui condividiamo la Cabina di regia, e le Unioni saranno gli interlocutori con cui la Città metropolitana deciderà le linee per il turismo.”

Dopo il voto del Regolamento in Consiglio metropolitano il territorio condividerà le linee strategiche triennali in modo che la Destinazione turistica sia operativa già da quest'anno.

 

 
 
 

A cura di Ufficio stampa

Data ultimo aggiornamento: 13-02-2017