Convenzione quadro collaborazioni istituzionali e Accordi attuativi

Il Consiglio metropolitano ha approvato, con delibera n. 54 del 30/11/2016, il testo della Convenzione quadro per la collaborazione istituzionale fra Città metropolitana, Unioni e singoli Comuni dell'area bolognese, successivamente sottoscritta in data 21/12/2016 (rinnovo).

L'area metropolitana bolognese vanta una storica esperienza nella cooperazione interistituzionale tesa al rafforzamento delle sinergie fra comuni, forme associative ed ente di area vasta finalizzata alla costituzione della Città metropolitana di Bologna, prevista - prima dell'entrata in vigore della L. 56/2014 - come esperienza meramente volontaria.

La più recente Convenzione quadro per gli uffici comuni metropolitani e le forme di collaborazione strutturata nell'area metropolitana bolognese del 5 ottobre 2014 (PG 160673/2014) è scaduta in data 31 dicembre 2014.

La legge n. 56/2014 e lo Statuto della Città metropolitana di Bologna indirizzano il nuovo ente a prevedere forme di organizzazione in comune delle funzioni metropolitane e comunali, eventualmente differenziate per aree territoriali, secondo principi di semplificazione, economicità ed efficienza; in particolare il comma 11 dell'articolo 1 della legge prevede che gli statuti delle città metropolitane individuino modalità di avvalimento ovvero di delega per lo svolgimento di funzioni, servizi e attività di rilevanza sovracomunale da parte dei comuni alla Città metropolitana, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.In tal senso l'articolo 20 dello Statuto della Città metropolitana di Bologna (approvato con delibera n. 1 dalla Conferenza metropolitana nella seduta del 23 dicembre 2014) prevede che, in base ad appositi atti convenzionali, le Unioni ed i singoli Comuni possano individuare forme di collaborazione istituzionale con la Città metropolitana. In base allo Statuto stesso, le Unioni rappresentano il riferimento prioritario per l'articolazione territoriale delle politiche e azioni della Città metropolitana.

Nella nuova convenzione sono disciplinati gli strumenti più flessibili di esercizio in comune dei compiti e delle attività indicati; fra essi si citano ad esempio: stesura dei regolamenti, informazione e consulenza giuridica, gestione del personale, anticorruzione, trasparenza, tutela dei dati personali, etc.Sono in particolare individuati tre tipologie di collaborazione:

  • la creazione di un ufficio comune,
  • l'avvalimento di uffici della città metropolitana,
  • altre forme di collaborazione funzionali più leggere ed individuate di volta in volta.

 

I Comuni e le loro forme associative, aderendo alla convenzione in oggetto, hanno la possibilità di stipulare successivamente gli accordi attuativi con la Città metropolitana, nelle materie e secondo quanto indicato nella convenzione quadro, attraverso una deliberazione della Giunta comunale, tenuto conto di quanto previsto dai propri statuti e regolamenti e nell'ambito della propria autonomia organizzativa.

L'Ufficio di Presidenza della Città metropolitana è individuato dalla Convenzione quadro quale organo di impulso e coordinamento per l'attuazione della medesima.I Comuni inviano la propria deliberazione di adesione alla convenzione, per via telematica a: cm.bo@cert.cittametropolitana.bo.itIl referente per l'attuazione della Convenzione e supporto giuridico è il Settore Affari istituzionali e innovazione amministrativa - Servizio Innovazione istituzionale ed amministrativa.

 

Responsabile del Servizio:

 

Convenzione quadro per la collaborazione istituzionale fra Città metropolitana, Unioni e singoli Comuni dell'area bolognese

Approvata dal Consiglio Metropolitano con delibera n. 54 del 30/11/2016

Accordi attuativi della Convenzione Quadro