Comunicato stampa

- Acqua, approvate le nuove tariffe e il piano regolatorio 2011-2015


 
 

L'Autorità d'Ambito di Bologna ha deliberato oggi all'unanimità (32 i Sindaci presenti) le tariffe del Servizio Idrico Integrato per il Piano Regolatorio 2011-2015. Tale piano, in particolare, individua per l'anno 2012 una Tariffa Media di €/mc 1,78, che si traduce, per una famiglia di 3 persone aventi consumi medi (450 litri/giorno complessivamente) in € 230 nel bacino bolognese e € 228 nel bacino imolese. Rispetto all'anno scorso, gli aumenti complessivi rappresentano, per la suddetta famiglia media, un aumento di circa € 21 (7 €/abitante) su base annua a Bologna e a Imola.

L'aggiornamento del piano tariffario si è reso necessario per adeguare le tariffe unitarie al complessivo dei volumi d'acqua potabile venduta, nel rispetto del principio della piena copertura dei costi, sancito dalla legge e dalla Corte Costituzionale e regolato dalla Convenzione che affida il Servizio Idrico Integrato a Hera fino al 2021. Tutto questo nel rafforzamento degli investimenti a carico del gestore, che saranno di 149,5 milioni di euro nell'arco dei 5 anni.

I punti salienti di questo atto regolatorio 2011-2015 sono così riassumibili.

1. La necessità di definire un nuovo periodo regolatorio, in anticipo di un anno rispetto alla scadenza del precedente.
L'aggiornamento del periodo regolatorio della tariffa del servizio idrico integrato consente un  percorso di riequilibrio del quadro economico-finanziario del sistema, con una "spalmatura" sul 2012-2015 dello sbilancio accumulato nei confronti del gestore - secondo gli accordi della Convenzione vigente - e una conseguente attenuazione degli impatti tariffari sulle singole annualità.  Lo sbilancio accumulato vale 34 milioni di euro in cifra tonda. A questi vanno sottratti 3 milioni che Hera ci riconosce per la definizione di diverse voci che le avevamo contestato, in primis il mancato raggiungimento dell'obiettivo delle perdite di rete ed il minor costo dell'energia elettrica nel 2009-2010. Se oggi non avessimo deliberato nulla, lo sbilancio risultante (31 o 34 milioni di €) sarebbe stato da recuperare - sulla base della Convenzione vigente - in un'unica annualità, con la conseguente necessità di aumentare le tariffe del 2012 del 25%. Dunque questo adeguamento quinquennale è opportuno oltreché necessario, e ci consente di consegnare alla nuova ATO regionale che dal 2012 ci subentrerà nella regolazione del servizio una situazione con i conti in ordine.

2. L'aggiornamento dei volumi
E' stata aggiornata in riduzione la previsione dei volumi venduti per il prossimo quinquennio per adeguarla ai consumi reali registrati negli ultimi tre anni. Dagli 81,3 milioni di metri cubi all'anno della precedente regolazione ai 77 - 77,5 (a calare nel corso degli anni) di questo nuovo quinquennio. Questo ha certamente effetto sulle tariffe ma in prospettiva evita la creazione di ulteriore debito ed i relativi interessi da corrispondere al gestore. E' stata poi introdotta una franchigia del 1,5% sui volumi venduti in più o meno rispetto alla previsione sul quinquennio; entro tale franchigia non vi sarà alcun conguaglio.

3. Oneri finanziari
Sparisce la remunerazione del capitale, abrogata dal referendum, che nel precedente piano quinquennale valeva il 7% medio ed in particolare il 7,5% nel 2012.  Dal 2012 sono riconosciuti al gestore solo gli oneri finanziari per l'approvvigionamento del capitale necessario agli investimenti e sono posti pari al 5,36% (costi finanziari legati all'EURIRS (Europe Interest Rate Swap + spread di 2,39). Si evidenzia che tale valore risulta inferiore al tasso fisso a 15 anni previsto dalla Cassa depositi e prestiti, attualmente posto pari 6,5% per mutui che si attiveranno al 1 gennaio 2012.

4. Tutela delle famiglie
L'articolazione della tariffa 2012 ha limitato il più possibile l'incidenza sui consumi domestici virtuosi, incrementando della sola inflazione programmata (1,5%) la 1° fascia agevolata. La seconda fascia agevolata e la fascia base del 6,5%. D'obbligo la penalizzazione dei consumi non virtuosi con un incremento dell'11% per le due fasce di eccedenza. La traduzione economica di queste percentuali è sintetizzata nelle tabelle  allegate.

5. Gli investimenti
Il gestore si è impegnato ad investire complessivamente 149,5 milioni di euro in 5 anni, per le opere di acquedotto, fognatura e depurazione. Sono stati inoltre previsti tra i costi operativi ulteriori 2 milioni di euro all'anno dal 2012 al 2015 la quota per le manutenzioni straordinarie sulle infrastrutture del ciclo idrico.
Sul rispetto degli impegni sugli investimenti sono state introdotte penali ancor più stringenti rispetto alle precedenti. In particolare, in caso di ritardo sulla realizzazione per responsabilità diretta del gestore si sono previste penali pari al 20% del valore complessivo dell'investimento.

6. Il sostegno ai redditi più bassi
Sono stati aumentati i contributi per i redditi ISEE più bassi portandoli a 30 euro e a 40 euro all'anno rispettivamente per le fasce ISEE 2.500 euro e 12.500 euro. La fascia ISEE più alta è stata aumentata da 7.500 euro a 12.500 euro per garantire una maggior possibilità di accesso al contributo.

7. L'applicazione della tariffa pro-capite agli studenti fuori sede
Gli studenti fuori sede regolarmente domiciliati, dietro presentazione di adeguata documentazione (iscrizione all'università e contratto d'affitto), verranno individualmente considerati per l'applicazione della tariffa pro-capite, con modalità operative che verranno definite in apposito successivo atto.

 
 
 
 
A cura di:
Ufficio stampa
 
 

Data ultimo aggiornamento: 22-12-2011