Il fabbisogno nelle scuole dell'infanzia

494 bambini in lista d'attesa, servirebbero 42 nuovi docenti in provincia

Bimbi che giocano - Archivio Provincia di Bologna

A fronte di un aumento costante di bambini e bambine fra i 3 e i 5 anni residenti nella provincia di Bologna (da 19.927 nel 2000 si è passati a 25.526 nel 2009 con + 28,10%) il fabbisogno effettivo nelle scuole dell'infanzia per l'anno scolastico 2010/11 comporta, a livello provinciale, una richiesta di attivazione di almeno 19 nuove sezioni, alla luce di una lista d'attesa di 494 bambini e bambine, cui si aggiunge la richiesta di completare l'orario per altre 4 sezioni oggi a part-time. Criticità elevate sono concentrate in particolare nei comuni limitrofi al capoluogo e nella pianura bolognese.
Da questi dati è escluso il fabbisogno del Comune di Bologna la cui lista d'attesa si aggira ad oggi attorno alle 100 unità che potranno presumibilmente essere riassorbite dopo la verifica degli incroci delle iscrizioni nelle diverse tipologie di scuole (comunale, statale e privata paritaria).
Permane invece per Bologna e altri comuni la richiesta di statalizzare numerose sezioni di scuola materna per riequilibrare il rapporto tra scuola statale e paritaria comunale.

Sono questi gli esiti che emergono dalla rilevazione congiunta che in queste settimane la Provincia ha svolto insieme ai Comuni e alle Scuole del territorio per l'anno scolastico 2010/11.
La richiesta di minima di docenti per la scuola materna in provincia di Bologna è quindi di 42 unità per garantire a tutti i bambini la frequenza a tempo pieno alla scuola dell'infanzia come richiesto dalle famiglie.
Pur con questa forte richiesta, la recente Circolare Ministeriale sulle dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2010/2011 riconosce alla Regione Emilia-Romagna, a differenza di altre Regioni italiane, un incremento di 1 sola unità di personale docente su tutto il territorio regionale, che risulta difficilmente comprensibile a fronte dell'aumento della popolazione, e comunque non in grado di garantire l'obiettivo della 'generalizzazione' della scuola dell'infanzia.

I dati evidenziano dunque un bisogno molto alto che non trova una risposta soddisfacente da parte dell'Amministrazione statale. In questa situazione  viene messo fortemente in discussione il diritto alla generalizzazione della scuola dell'infanzia che costituisce per il nostro territorio provinciale un obiettivo prioritario - stabilito dalla normativa statale e ribadito dalla Legge Regionale 12/2003 - affinché tutti i potenziali utenti in età fra i 3 e i 5 anni possano disporre di un'esperienza formativa.

 
 
Data ultimo aggiornamento: 22-04-2010
 
 
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Iscriviti alla newsletter settimanale "Bologna metropolitana" 

 Il tuo indirizzo email viene utilizzato unicamente per permettere l'invio della  newsletter della Città metropolitana di Bologna. Puoi disiscriverti in  qualsiasi momento usando il link incluso in ogni email.  Privacy