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lavoro

 

Incentivi all'assunzione

Le aziende possono beneficiare di una riduzione contributiva o di un incentivo economico stipulando particolari contratti di lavoro oppure assumendo alcunetipologie di lavoratori. E’ consigliabile, quindi, indicare nel curriculum vitae il possesso di eventuali requisiti tali da permettere alle aziende di assumere usufruendo di agevolazioni.

 

 
Incentivi per particolari contratti

Alcune forme contrattuali prevedono agevolazioniper i datori di lavoro che assumono personale, in particolare:

  • contratto di apprendistato: si rivolge ai giovani nella fascia di età 15-29 anni. Qualsiasi forma di apprendistato prevista dal nostro ordinamento beneficia di incentivi sia di natura contributiva che di natura economica. La contribuzione per gli apprendisti è pari al 10%; maggiori agevolazioni contributive sono previste per i datori di lavoro che occupano fino a nove dipendenti.

    L’agevolazione contributiva è mantenuta per un anno in caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato.

    In via sperimentale fino al 31 dicembre 2017, è stato introdotto un particolare regime agevolativo per le assunzioni con contratto di apprendistato nell' ambito del sistema duale (apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione  secondaria  superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore): l’aliquota contributiva è pari al 
    5% invece del 10%. 

  • contratto a tempo determinato per sostituzione di lavoratrice/lavoratore in congedo parentale: la normativa vigente (Decreto Legislativo n. 151/2001, art. 4 ) ha previsto incentivi di natura contributiva in favore delle aziende, con non più di 20 unità, che assumano con contratto a tempo determinato lavoratori in sostituzione di quelli in congedo di maternità o paternità, fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo, o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento. L’incentivo è di natura contributiva per un massimo di dodici mesi.

 
Incentivi al reimpiego

Sono incentivi volti a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di lavoratori, sospesi o espulsi dai processi produttivi, ovvero privi di un impiego, attraverso agevolazioni contributive o economiche ai datori di lavoro che li assumono. In particolare, si tratta di:

  • giovani iscritti al programma Garanzia Giovani: è un incentivo previsto per l'assunzione di giovani tra i 16 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi di formazione e che siano iscritti al programma Garanzia Giovani. Se minorenni devono avere assolto il diritto dovere all'istruzione e alla formazione. Spetta in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato, compreso l'apprendistato professionalizzante, o a tempo determinato di almeno 6 mesi, effettuate dal 1°gennaio al 31 dicembre 2017. Consiste in uno sgravio contributivo, per un importo massimo di 8.060 euro per asunzioni a tempo indeterminato, di 4.030 euro in caso d assunzione a tempo determinato.
  • giovani in alternanza scuola-lavoro: la legge di Bilancio 2017 ha previsto la possibilità di assumere, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, percorsi di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o apprendistato in alta formazione, godendo di un esonero contributivo massimo di 3.250 euro annui per 3 anni. Tale possibilità è concessa esclusivamente alle aziende del settore privato che assumono a tempo indeterminato, anche in apprendistato, dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2018.
  • lavoratori con più di 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi: è una agevolazione, introdotta dalla Legge 92/2012, di riforma del mercato del lavoro. Dal 1° gennaio 2013 è prevista una riduzione contributiva del 50% per 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato anche in somministrazione, prorogabile fino a 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato; nel caso, invece, di assunzione con contratto a tempo indeterminato la riduzione contributiva è prevista per 18 mesi. Il lavoratore deve essere un disoccupato registrato presso il centro per l'impiego competente
  • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi: è una agevolazione, introdotta dalla Legge 92/2012, di riforma del mercato del lavoro. Dal 1° gennaio 2013 è prevista una riduzione contributiva del 50% per 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato anche in somministrazione, prorogabile fino a 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato; nel caso, invece, di assunzione con contratto a tempo indeterminato la riduzione contributiva è prevista per 18 mesi. Come precisato dal Ministero del Lavoro, sono considerati "non regolarmente retribuiti" i rapporti di lavoro subordinato di durata non superiore a 6 mesi, ovvero le attività di lavoro autonomo dalle quali derivi un reddito annuo inferiore ai limiti esenti da imposizione. Non è richiesta la previa registrazione presso il centro per l'impiego. L'incentivo si applica anchealle donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se residenti in Regioni ammissibili a finanziamenti UE oppure impiegate nelle professioni e nei settori individuati da apposito Decreto.
  • lavoratori disabili: L’art. 10 del Decreto Legislativo del 14 settembre 2015, n. 151 ha modificato in parte l’art. 13 della legge 68/99, che prevede la possibilità di accesso ad incentivi economici per i datori di lavoro privati che effettuano assunzioni di persone disabili di particolare gravità. La nuova regolamentazione degli incentivi si applica a tutte le assunzioni effettuate a partire dal 1 Gennaio 2016. Ai datori di lavoro privati è concesso, per un periodo di 36 mesi, un incentivo economico definito secondo i seguenti criteri: A) nella misura del 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per ogni lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacita' lavorativa superiore al 79% B) nella misura del 35 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per ogni lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%. Per tutti i lavoratori che abbiano una disabilità intellettiva e psichica, con riduzione della capacita' lavorativa superiore al 45% è corrisposto un incentivo pari al 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali a) per un periodo di 60 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato;
    b) per tutta la durata del contratto, in caso di assunzione a tempo determinato non inferiore a 12 mesi
  • lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS): la disposizione, contenuta nella legge n. 236/1993 (art. 4 comma 3), si rivolge ai datori di lavoro, ivi comprese le società cooperative, che non abbiano in corso sospensioni dal lavoro ai sensi dell’art. 1 della legge n. 223/1991 e che non abbiano proceduto a riduzioni di personale negli ultimi 12 mesi. Si deve trattare di un’assunzione a tempo pieno ed indeterminato (o, anche, di ammissione di soci lavoratori) di soggetti in CIGS da almeno tre mesi, mentre l’impresa diprovenienza lo deve essere da almeno sei mesi. Gli incentivi per il datore di lavoro sono di natura contributiva.
  • iscritti nelle liste di mobilità – assunzioni a tempo determinato e indeterminato: la legge 92/2012 ha abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2017 la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità e, a decorrere dalla stessa data, sono anche abrogate le disposizioni che prevedono incentivi per l'assunzione dei lavoratori in mobilità. Pertanto gli incentivi già previsti per i lavoratori iscritti nella lista di mobilità si applicano solo alle assunzioni, trasformazioni e proroghe effettuate entro il 31 dicembre 2016 (vedi circolare Inps 137/2012).
  • iscritti nelle liste di mobilità – contratto di apprendistato: è possibile l'assunzione di lavoratori inscritti nelle liste di mobilità con contratto di apprendistato professionalizzante, a prescindere dall'età, ai fini di una loro riqualificazione. La contribuzione a carico del datore di lavoro è pari al 10% per un periodo di 18 mesi, spetta inoltre al datore di lavoro un contributo pari al 50% dell'indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.
  • lavoratori destinatari della ASPI/NASPI: è un incentivo introdotto dal Decreto Lavoro n. 76/2013, convertito nella legge 99/2013 e modificato dal recente Decreto 150/2015. Al datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell' indennità ASPI, dal 1° maggio 2015 sostituita dalla NASPI – Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, è concesso un contributo mensile pari al venti per cento dell'indennità mensile residua che sarebbe spettata al lavoratore.
    Il Decreto 81/2015 ha allargato l'applicazione del contratto di apprendistato professionalizzante anche ai lavoratori percettori di trattamenti di disoccupazione (Naspi, Aspi e MiniAspi, Dis-Coll), ai fini di una riqualificazione professionale: si applica la riduzione dell'aliquota contributiva nella misura prevista per gli apprendisti, per tutta la durata del periodo di formazione.
 
Per informazioni

Contattare il numero verde dell’INPS 803 164 o visitare il sito www.inps.it o il portale www.anpal.gov.it

 

 

 

 

 

 


Data ultimo aggiornamento: 21-08-2017

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